Perché la sicurezza viene prima di tutto
L’energia elettrica è indispensabile, ma può diventare pericolosa se viene utilizzata senza rispettare le corrette regole di sicurezza. Prima di installare, controllare o riparare un impianto, il tecnico deve conoscere i rischi e sapere come evitarli.
La sicurezza non significa soltanto usare guanti o attrezzi adatti. Significa soprattutto lavorare con metodo, riconoscere il pericolo prima di iniziare e non improvvisare.
Pericolo e rischio
Il pericolo è ciò che può provocare un danno. Il rischio indica invece la possibilità che quel danno si verifichi e la sua possibile gravità.
Esempio: un conduttore scoperto e in tensione rappresenta un pericolo. Toccarlo o lavorare vicino ad esso senza protezioni aumenta il rischio di subire una scossa elettrica.
Il rischio elettrico
Il corpo umano può condurre corrente elettrica. Se una persona entra in contatto con parti in tensione, la corrente può attraversare il corpo provocando effetti anche molto gravi.
Le conseguenze dipendono da diversi fattori, tra cui l’intensità della corrente, il tempo di contatto e il percorso seguito dalla corrente nel corpo. L’elettricità non deve mai essere considerata innocua solo perché non è visibile.
Contatto diretto e contatto indiretto
Il contatto diretto avviene quando una persona tocca una parte che normalmente è in tensione, per esempio un conduttore scoperto.
Il contatto indiretto avviene quando si tocca una parte metallica che normalmente non dovrebbe essere in tensione, ma che lo diventa a causa di un guasto, come la carcassa metallica di una macchina con un difetto di isolamento.
| Situazione | Che cosa accade | Esempio |
| Contatto diretto | Si tocca una parte normalmente in tensione | Conduttore scoperto |
| Contatto indiretto | Si tocca una massa accidentalmente in tensione | Carcassa metallica con guasto di isolamento |
Le protezioni
L’isolamento impedisce il contatto con le parti attive. Involucri e barriere impediscono di raggiungere accidentalmente componenti pericolosi.
La messa a terra collega le masse metalliche dell’impianto a terra e lavora insieme ai dispositivi di protezione. L’interruttore differenziale può interrompere il circuito quando rileva una dispersione di corrente. Gli interruttori automatici proteggono inoltre l’impianto da condizioni anomale come sovraccarichi e cortocircuiti.
Prima di intervenire
Prima di effettuare un intervento elettrico è necessario mettere il sistema nelle condizioni di maggiore sicurezza possibile. In generale bisogna identificare correttamente il circuito, interrompere l’alimentazione quando previsto, impedire una riattivazione involontaria e verificare con strumenti adatti la condizione del circuito.
RICONOSCERE IL PERICOLO → METTERE IN SICUREZZA → VERIFICARE → INTERVENIRE → CONTROLLARE
DPI e attrezzature
I DPI, cioè i dispositivi di protezione individuale, vengono scelti in base al lavoro e al rischio presente. Possono comprendere, quando richiesto, guanti adeguati, protezioni per gli occhi, calzature e altri dispositivi specifici.
Un DPI non rende sicuro un comportamento scorretto: la prima protezione resta sempre una procedura di lavoro corretta.
Le regole essenziali
- Non intervenire su un impianto senza aver compreso il lavoro da svolgere.
- Non utilizzare cavi, prese o apparecchiature visibilmente danneggiati.
- Non rimuovere protezioni e involucri senza motivo.
- Utilizzare strumenti e DPI adeguati al lavoro.
- Segnalare anomalie, cavi scoperti, odore di bruciato o surriscaldamenti.
- Non improvvisare riparazioni e non eseguire operazioni per le quali non si è formati o autorizzati.
- Seguire sempre le procedure e le indicazioni di sicurezza previste.
Norme e sicurezza sul lavoro
Le attività sugli impianti elettrici devono rispettare le regole tecniche, le procedure aziendali e la normativa sulla sicurezza sul lavoro. Le norme definiscono criteri comuni per progettare, installare, utilizzare e mantenere gli impianti in condizioni di sicurezza.
Il principio generale è semplice: prima si elimina o si riduce il rischio attraverso impianto e procedure; i dispositivi di protezione individuale completano le misure di sicurezza quando necessari.
Esempio pratico
Un tecnico trova un quadro elettrico dal quale proviene odore di bruciato. Il comportamento corretto non è aprire immediatamente il quadro e toccare i componenti. Prima valuta la situazione, segue la procedura prevista per mettere in sicurezza il sistema e solo successivamente effettua i controlli con gli strumenti appropriati.
La capacità tecnica non consiste soltanto nel trovare il guasto: consiste nel trovarlo senza creare un nuovo pericolo.
Da ricordare
Sicurezza = conoscenza del pericolo + protezioni + strumenti adeguati + comportamento corretto.
L’elettricità può essere pericolosa anche quando il pericolo non è visibile. Il tecnico deve riconoscere il rischio e seguire sempre procedure corrette.

