1. Che cos’è il Prompt dei comandi
Il Prompt dei comandi, o Command Prompt, è un’interfaccia testuale di Windows che permette di impartire istruzioni al sistema operativo digitando comandi. L’eseguibile è cmd.exe. A differenza di un’interfaccia grafica, nella quale si utilizzano finestre e pulsanti, nel prompt l’utente specifica direttamente l’operazione da eseguire.
Per avviarlo si può cercare «Prompt dei comandi» nel menu Start oppure usare Windows+R, digitare cmd e premere Invio. Alcune operazioni richiedono l’avvio come amministratore.
2. Come è fatto un comando
Un comando può essere seguito da argomenti e opzioni. Per esempio:
ipconfig /all
In questo caso ipconfig è il comando e /all è un’opzione che richiede informazioni più dettagliate. Molti comandi dispongono di una guida richiamabile con /? :
ipconfig /?
ping /?
Leggere l’help del comando è una buona pratica: permette di conoscere sintassi e opzioni senza doverle ricordare tutte a memoria.
3. Orientarsi tra file e cartelle
| Comando | Funzione | Esempio |
| dir | Visualizza file e cartelle della directory corrente | dir |
| cd | Cambia directory o mostra quella corrente | cd C:\Users |
| cd .. | Sale alla cartella superiore | cd .. |
| cls | Pulisce la schermata del prompt | cls |
| tree | Mostra graficamente la struttura delle cartelle | tree |
Il percorso visualizzato prima del simbolo > indica la directory corrente. Per esempio C:\Users\Studente> significa che i comandi relativi ai file opereranno, salvo percorso diverso specificato, nella cartella Studente.
4. Creare e gestire cartelle
mkdir prova
mkdir (o md) crea una nuova cartella.
rmdir prova
rmdir (o rd) elimina una cartella vuota. L’opzione /S permette di rimuovere una cartella insieme al suo contenuto e deve quindi essere utilizzata con particolare attenzione.
rmdir /S cartella
Il prompt chiede normalmente conferma. L’opzione /Q può sopprimere la richiesta di conferma: proprio per questo non è consigliabile usarla alla cieca durante le esercitazioni.
5. Creare, copiare, spostare, rinominare ed eliminare file
Nel Prompt dei comandi Windows non esiste normalmente un comando DELETE per eliminare un file: il comando corretto è DEL (oppure ERASE).
| Comando | Operazione | Esempio |
| type | Visualizza il contenuto di un file di testo | type appunti.txt |
| copy | Copia uno o più file | copy prova.txt C:\Backup |
| move | Sposta un file o una cartella | move prova.txt C:\Backup |
| ren | Rinomina un file o una cartella | ren prova.txt test.txt |
| del | Elimina uno o più file | del test.txt |
Attenzione: DEL non sposta normalmente il file nel Cestino come avviene con molte operazioni dell’interfaccia grafica. Prima di eseguire comandi di eliminazione bisogna quindi controllare attentamente percorso e nome del file.
6. Informazioni sul computer e sull’utente
hostname
Mostra il nome del computer nella rete.
whoami
Mostra l’identità dell’utente con cui è in esecuzione la sessione.
systeminfo
Fornisce numerose informazioni sul sistema operativo e sul computer.
tasklist
Visualizza i processi attualmente in esecuzione.
7. IPCONFIG: conoscere la configurazione di rete
ipconfig è uno dei comandi fondamentali nella diagnostica delle reti Windows. Visualizza la configurazione IP delle interfacce del computer.
ipconfig
L’output permette normalmente di individuare l’indirizzo IPv4, la subnet mask e il gateway predefinito.
ipconfig /all
Con /all vengono mostrate informazioni aggiuntive, tra cui indirizzo MAC della scheda, stato DHCP, server DHCP, server DNS e durata della concessione DHCP.
Durante la lettura dell’output bisogna distinguere le diverse interfacce: Ethernet, Wi-Fi, adattatori virtuali e interfacce non connesse possono comparire contemporaneamente.
8. IPCONFIG e DHCP
ipconfig /release
Rilascia la configurazione IPv4 ottenuta tramite DHCP per gli adattatori interessati.
ipconfig /renew
Richiede al server DHCP il rinnovo o una nuova configurazione IP.
Questi comandi permettono di collegare concretamente la lezione sul DHCP alla configurazione di un vero computer. Su una postazione collegata da remoto o in una rete scolastica vanno però usati solo quando appropriato, perché possono interrompere temporaneamente la connettività.
9. La cache DNS
ipconfig /displaydns
Mostra le informazioni DNS memorizzate nella cache locale di Windows.
ipconfig /flushdns
Svuota la cache del resolver DNS. Può essere utile quando il computer conserva una risoluzione DNS non più valida o durante un’esercitazione sul funzionamento del DNS.
10. PING: verificare la raggiungibilità
ping invia messaggi ICMP Echo Request verso una destinazione e attende le relative risposte. È uno dei primi strumenti da utilizzare per verificare la connettività.
ping 127.0.0.1
Verifica lo stack TCP/IP locale attraverso l’indirizzo di loopback.
ping 192.168.1.1
Può verificare, se quello è l’indirizzo corretto della rete, la raggiungibilità del gateway.
ping 8.8.8.8
Consente di verificare la raggiungibilità di un indirizzo IP esterno senza dipendere dalla risoluzione del nome DNS.
ping www.google.it
In questo caso entra in gioco anche la risoluzione DNS del nome. Se il ping verso un IP funziona ma quello verso un nome fallisce, il problema potrebbe riguardare il DNS. Va comunque ricordato che alcuni host o firewall possono bloccare ICMP: l’assenza di risposta al ping non dimostra da sola che un server sia spento.
11. NSLOOKUP: interrogare il DNS
nslookup permette di interrogare il sistema DNS e osservare la risoluzione tra nomi di dominio e indirizzi IP.
nslookup www.google.it
Il comando mostra il server DNS utilizzato e la risposta ottenuta. È particolarmente utile per distinguere un problema di connettività da un problema di risoluzione dei nomi.
12. TRACERT: seguire il percorso dei pacchetti
tracert prova a mostrare i router, detti hop, attraversati per raggiungere una destinazione. Utilizza il campo TTL dei pacchetti IP per far emergere progressivamente i nodi lungo il percorso.
tracert www.google.it
Il risultato aiuta a comprendere che un pacchetto destinato a Internet non va direttamente dal nostro PC al server finale, ma attraversa diversi dispositivi di rete. Asterischi o hop mancanti non indicano necessariamente un guasto: alcuni router non rispondono ai messaggi utilizzati dal traceroute.
13. ARP: dalla rete IP all’indirizzo MAC
arp -a
Visualizza la cache ARP, cioè le associazioni conosciute dal computer tra indirizzi IPv4 e indirizzi MAC sulla rete locale. Il comando permette di collegare in laboratorio il livello di rete IP con il funzionamento della rete Ethernet locale.
14. NETSTAT: connessioni e porte
netstat consente di visualizzare informazioni sulle connessioni di rete e sulle porte.
netstat -ano
L’opzione -a mostra connessioni e porte in ascolto; -n mostra gli indirizzi e le porte numericamente; -o aggiunge il PID del processo associato. Il PID può essere confrontato con tasklist per capire quale processo utilizza una determinata connessione.
Una porta in ascolto non significa automaticamente che vi sia un problema di sicurezza: bisogna identificare il servizio, il processo e il contesto.
15. PATHPING
pathping www.google.it
pathping combina alcuni aspetti di ping e tracert. Individua il percorso verso la destinazione e raccoglie statistiche sui nodi intermedi. Richiede più tempo di un semplice ping, ma può aiutare nell’analisi di problemi di rete.
16. Una procedura logica di diagnostica
Quando «Internet non funziona» non conviene eseguire comandi casualmente. È meglio procedere per livelli.
| Passo | Comando | Obiettivo |
| 1 | ipconfig /all | Controllare se il PC possiede una configurazione IP coerente. |
| 2 | ping 127.0.0.1 | Verificare lo stack TCP/IP locale. |
| 3 | ping <gateway> | Verificare il collegamento con la rete locale/router. |
| 4 | ping 8.8.8.8 | Verificare la raggiungibilità IP verso Internet. |
| 5 | nslookup www.google.it | Verificare la risoluzione DNS. |
| 6 | tracert www.google.it | Analizzare il percorso verso la destinazione. |
17. Collegamento con il modello TCP/IP e ISO/OSI
Questi comandi permettono di osservare concretamente concetti già studiati. arp riguarda la relazione tra IPv4 e rete locale; ipconfig mostra la configurazione del livello IP; ping utilizza ICMP; tracert sfrutta il comportamento del TTL IP; nslookup lavora con il servizio DNS del livello applicativo; netstat permette di osservare anche porte TCP e UDP.
Il Prompt dei comandi diventa quindi un piccolo laboratorio nel quale i livelli teorici della rete possono essere osservati attraverso il comportamento reale del sistema.
18. Esercitazione guidata
Eseguire i seguenti comandi senza modificare la configurazione della postazione e annotare i risultati:
hostname
whoami
ipconfig
ipconfig /all
ping 127.0.0.1
ping <indirizzo del gateway>
ping 8.8.8.8
nslookup www.google.it
tracert www.google.it
arp -a
netstat -ano
Per ogni comando indicare: che cosa è stato richiesto, quale informazione è stata restituita e a quale concetto di rete studiato può essere collegato.
19. Riepilogo dei comandi fondamentali
| Comando | Da ricordare |
| dir | Elenca file e cartelle |
| cd | Cambia directory |
| mkdir / rmdir | Crea / elimina cartelle |
| copy / move / ren | Copia / sposta / rinomina |
| del | Elimina file |
| cls | Pulisce lo schermo |
| hostname / whoami | Identifica PC e utente |
| ipconfig /all | Mostra la configurazione di rete completa |
| ping | Test di raggiungibilità ICMP |
| nslookup | Interroga il DNS |
| tracert | Mostra il percorso verso una destinazione |
| arp -a | Mostra la cache ARP |
| netstat -ano | Mostra connessioni, porte e PID |
| ipconfig /flushdns | Svuota la cache DNS |

